Rete Innovazione Sostenibile

icone-home_team_colorata

Chi Siamo

Un network di aziende, professionisti, docenti, associazioni e cittadini uniti nella divulgazione della cultura della Responsabilità Sociale e della Sostenibilità.

Organigramma

lorenzo-orlandi
PRESIDENTE
Lorenzo Orlandi
silvia-cantele
VICE PRESIDENTE
Silvia Cantele
stefano-maida
SEGRETARIO
Stefano Maida
paolo-sgreva
TESORIERE
Paolo Sgreva
marta-avesani
CONSIGLIERE
Marta Avesani
alex-crestan
CONSIGLIERE
Alex Crestan
maria-rita-dal-molin
CONSIGLIERE
Maria Rita Dal Molin

Comitato Scientifico

Il Comitato Scientifico è formato da docenti del Dipartimento di Economia Aziendale dell’Università di Verona.

I membri del Comitato Scientifico sono nominati dall’Assemblea, in numero non superiore a nove, su proposta dell’Organo di amministrazione e durano in carica esattamente la durata del mandato dell’organo di amministrazione stesso.

La Prof.ssa Silvia Cantele coordinerà il Comitato Scientifico e gestirà la relazione con l’Organo di Amministrazione.

  • Prof. Federico Brunetti
  • Prof.ssa Paola Castellani
  • Prof.ssa Paola Signori
  • Prof.ssa Sara Moggi
  • Prof. Giorgio Mion
  • Prof.ssa Francesca Simeoni
  • Prof. Riccardo Stacchezzini

STATUTO RIS: Scarica il documento qui


Soci promotori RIS

Gianluca Rossi, gianluca.rossi@treerreimpianti.it

Titolare e Presidente CDA – Tre Erre Impanti Srl

Linkedin:  linkedin.com/in/gianluca-rossi-6a6b0757

Che cosa significa per te fare innovazione sostenibile?

Significa cercare di modificare le nostre abitudini (di acquisto, di consumo, di produzione, di gestione del rifiuto, di gestione delle risorse umane), …ma con una particolarità; le innovazioni non devono, secondo il mio punto di vista, essere necessariamente grandi, evidenti.
Piccoli passi, piccole gocce nell’oceano, possono creare, se condivise da tanti, un beneficio più a lungo termine.

Perché hai scelto di sostenere e cosa ti aspetti dalla RIS?

Ho scelto di sostenere questa Rete perché già la nostra Azienda aderisce a UN GLOBAL COMPACT. Sentiamo però la mancanza di un’organizzazione attiva sul territorio, un tavolo dove ci si possa incontrare e condividere piccoli e grandi problemi.
Spesso infatti, da piccola azienda, fatichiamo a trovare interlocutori sensibili ai temi della sostenibilità d’impresa.

Quale contributo pensi di potere portare per la crescita della RIS?

Credo che le aziende artigiane siano ancora poco rappresentate. Il punto di vista di un’azienda come la nostra credo sia fondamentale, soprattutto per contribuire a creare un tessuto di piccole e medie imprese disposte a sperimentare la sostenibilità; non dimentichiamo infatti che spesso le grandi aziende hanno uffici ad hoc dove si parla di bilanci di sostenibilità, report.
I piccoli si misurano con altre risorse, e questo non va sottovalutato. Ci sono difficoltà che, insieme, possono essere superate. Tutti possono essere sostenibili, o almeno provare ad esserlo!

Come ti immagini, o come vorresti che diventasse la RIS tra tre anni?

Io la immagino come un esempio di integrazione tra micro, piccola, media e grande impresa con un comune denominatore: tutti uniti dalla ricerca per la sostenibilità.
Un esempio da seguire in tutte le Province, una buona pratica da portare addirittura all’estero. Ad maiora!

Ilario Gavioli, Ilario.gavioli@intesys.it

General Manager – Intesys Srl

Linkedin: https://www.linkedin.com/in/ilariogavioli/

Cosa significa per te fare innovazione sostenibile?
Innovazione o impresa sostenibile significa concepire l’attività imprenditoriale con una centralità del suo ruolo sociale e ambientale. Le imprese non possono accumulare profitti “togliendo” quanto invece spetta di diritto all’ambiente, ai lavoratori, alla società, alla amministrazione pubblica.
Essere sostenibili significa smettere di “togliere” e invece “creare” valore condiviso in una rete di interdipendenze tra imprese, lavoratori, ambiente, società. Se le imprese dirigono il loro business verso questa idea di sostenibilità, attraverso la loro attività lasceranno alle generazioni future un mondo migliore. E’ un dovere che abbiamo verso i nostri figli.

Perché hai scelto di sostenere e cosa ti aspetti dalla RIS?
Ho aderito a RIS con l’idea di “impresa sostenibile” più che “innovazione sostenibile”, quindi pensando principalmente a delle occasioni di confronto, scambio di idee ed esperienze, diffusione di cultura della sostenibilità.
Mi piacerebbe che RIS possa diventare per me e per la mia azienda una occasione di crescita sui temi della sostenibilità.

Quale contributo pensi di poter portare per la crescita della RIS?
Intesys lavora intorno ai temi della sostenibilità da 15 anni, spero di poter dare elementi utili ad un confronto aperto e costruttivo e di poter contribuire alle iniziative che verranno organizzate.
In particolare l’adesione pluriennale di Intesys alla iniziativa Global Compact delle Nazioni Unite potrebbe essere un utile elemento di condivisione e di riflessione pratica e concreta per aiutare le aziende su un percorso di crescita sui temi della sostenibilità.

Come ti immagini o come vorresti che diventasse la RIS tra tre anni?
I temi della impresa sostenibile e della innovazione sostenibile sono ancora troppo poco presenti nella strategia e nella governance delle PMI. Vorrei che RIS potesse dare un contributo significativo alla crescita della cultura della sostenibilità tra le PMI e alla diffusione di pratiche concrete ma strutturate di responsabilità sociale e ambientale.

Francesco Premi, francesco@ecocominicazione.it

Business Development Manager – EcoComunicazione Srl

Linkedin: https://www.linkedin.com/in/francesco-premi-95bb7823/

Che cosa significa per te fare innovazione sostenibile?
Sono convinto che la sostenibilità sia tra i principali driver di innovazione e sviluppo. E d’altra parte non penso vi possano essere innovazioni – sociali, di prodotto, di servizio… – che nascano senza l’obiettivo di limitare o azzerare il proprio impatto sull’ambiente e sulla società. Fare innovazione sostenibile per me è riconoscere queste dinamiche, e utilizzarle per generare opportunità di crescita equilibrata e condivisa.

Perché hai scelto di sostenere e cosa ti aspetti dalla RIS?
Ho scelto di sostenere la RIS perché ritengo fondamentale che si crei un sistema di relazioni, di rapporti, di scambi e di dialoghi tra professionisti, aziende e ricercatori in grado di informare e formare i territori sui grandi temi e le grandi opportunità che stanno sotto l’ombrello della “sostenibilità”.

Quale contributo pensi di potere portare per la crescita della RIS?
Mi auguro che le esperienze che ho maturato in ambito aziendale possano essere messe a sistema con quelle degli altri soci, soprattutto per ideare di volta in volta attività o iniziative in grado di aumentare la consapevolezza dei nostri interlocutori sui temi propri della RIS.

Come ti immagini o come vorresti che diventasse la RIS tra tre anni?
In una prima fase, vedrei la RIS diventare un soggetto autorevole, un interlocutore stabile per i territori a cui fa riferimento, e per i soggetti che vi operano, che li abitano e li governano. Se la cosa funziona, non mi spiacerebbe far parte di una RIS in grado a tempo debito anche di proporre proprie iniziative innovative di politica industriale, necessariamente condivise con gli stakeholder locali.

Stefano Furlan, stefano.furlan@safital.it 

General Manager – Safital Srl

Che cosa significa per te fare innovazione sostenibile?
Quando la sostenibilità diventa parte integrante della strategia d’innovazione.

Perché hai scelto di sostenere e cosa ti aspetti dalla RIS?
Lo immagino come un “luogo” di riflessione su come le caratteristiche sociali ed economiche del territorio veronese/veneto possano essere la base per percorsi imprenditoriali e sociali che coniughino innovazione e sostenibilità, attraverso l’appoggio e il coinvolgimento delle imprese eccellenti del territorio, dell’università, di associazioni del terzo settore etc.

Quale contributo pensi di potere portare per la crescita della RIS?
Tramite l’impresa per cui lavoro e tramite l’esperienza degli ultimi anni in ASVIS, penso di poter contribuire con idee e riflessioni allo sviluppo della RETE.

Come ti immagini o come vorresti che diventasse la RIS tra tre anni?
Mi piacerebbe diventasse proprio quello per cui sono entrato, un attore del territorio riconosciuto ad alto livello, nelle riflessioni e nelle attività relative alla sostenibilità del territorio veronese/veneto.

RIS nell’esercizio delle proprie attività opera sui territori di Verona e Vicenza:

SEDE LEGALE:
c/o ADACTA Strada Marosticana 6, Vicenza

SEDE OPERATIVA:
c/o LOCOM Via G. Zamboni 36, Verona